Una magistratura complice

Una strategia giudiziaria che risponde alle richieste del Partito di riferimento della Procura e della lobby che vuole il Tav per spartirsi i soldi pubblici. Le inchieste a senso unico di Caselli.

 A ben cercare il senso dell’ondata di arresti del 26 Gennaio viene difficile non condividere l’osservazione fatta in conferenza stampa dai No Tav: ‘Certa magistratura è come la mafia’. E poco serve al Procuratore Caselli porre distinguo nella sua stucchevole retorica legalitaria sull’operazione (Un’indagine con il cesello…Colpiti solo quelli che hanno violato la legge) o di stampo paternalistico (Non è un attacco alla Val Susa…). Dovrebbe da tempo spiegare per esempio perché non sono mai andate a buon fine le indagini su chi ha incendiato i presidi di Borgone e Bruzolo nel 2010, su chi ha mandato pallottole per posta e lettere minatorie a vari esponenti del movimento e al suo amico Chiamparino. O sul perché l’Operazione Minotauro anti-ndrangheta si è fermata alle soglie della Val Susa dove due ditte calabresi pregiudicate e postfallite hanno ottenuto senza gara (in base alla legge regionale voluta dal PD e da Virano) gli appalti per le fortificazioni dell’area occupata dalle forze dell’ordine.  Perché le stesse indagini si siano limitate al PDL della Ferrero e non proseguite sulle frequentazioni dell’On. Lucà (PD) e magari anche sull’affidamento dei lavori del Centro Commerciale Le Gru nel Comune rosso di Grugliasco ad imprese legate alla ndrangheta.

 L’immagine di una magistratura torinese indipendente esce a pezzi da tutta la vicenda Tav. Finora la Procura non ha fatto altro che da cinghia di trasmissione del potere politico che a Torino e Provincia soprattutto si chiama PD. Del PDL piemontese parlano le cronache ed il profilo dei suoi esponenti : una Bonino che dichiara di risiedere a Oulx per intascare l’indennità di trasferta, un Osvaldo Napoli che abbraccia Cosentino in Parlamento, una Ferrero in galera per malversazioni, un Governatore che gli albergatori di Bardonecchia dovrebbero invitare più spesso in Alta Valle per far nevicare.

E’ ampiamente noto che il Procuratore Caselli proviene dal PCI e che la sua carriera sia stata sostenuta dal Partito nelle sue tante trasformazioni nel tempo. Simile discorso per il pm Ferrando, accanito persecutore di antagonisti di ogni tipo, appartenente all’ala cattolica del PD, la stessa del parlamentare Giorgio Merlo, esponente della cricca Sì Tav e custode delle veline del TGR.

Insomma, sembra proprio che se il Partito chiama Caselli risponda, anche con solerzia inusuale come quando volle condizionare con la propria presenza il Tribunale del Riesame che doveva valutare la scarcerazione delle due valsusine arrestate a settembre.

Ora, per equidistanza pelosa, dice che si sta indagando su ‘irregolarità’ della polizia in Val Susa. Be’, mente spudoratamente. Se veramente fosse così avrebbe tutta la documentazione necessaria, disponibile da tempo per incriminare per esempio gli agenti che il 3 Luglio nell’area della Maddalena hanno quasi linciato un fermato e torturato un secondo, o per incriminare il Questore per il tiro di pietre, oggetti contundenti vari e lacrimogeni ad altezza d’uomo, nonché per l’uso di gas vietati dalla Convenzione europea sulla popolazione, o ancora per la distruzione ad opera dei mezzi di polizia del sito archeologico della Maddalena. Tutto documentato da numerosi filmati. Vogliamo cercare le illegalità? E allora si vada a verificare la legalità della recinzione del Clarea visto che non esiste un progetto esecutivo che indichi l’area-cantiere. Si vada a verificare se in mancanza di progetto e di espropri sussisteva l’urgenza necessaria per le ordinanze multiple con cui il Prefetto dal 27 Giugno 2011 ha vietato l’accesso all’area della Maddalena.

Conclusione: gli arresti del 26 Gennaio confermano quanto il movimento No Tav e molti osservatori vanno dicendo da tempo: l’affare Tav è voluto e gestito da un gruppo di potere politico-industriale-mafioso che usa le istituzioni a mero scopo di interesse privato. Sarebbe ora che tutti se ne rendessero conto. Gli iscritti del PD forse hanno cominciato a sentire che il pesce puzza vista l’emorragia del tesseramento annuale: 2300 tessere in meno per un saldo di soli 2000 rimasti. Quattro gatti. Più o meno il numero dei partecipanti ad un’assemblea popolare in Val di Susa; molti meno dei partecipanti alla fiaccolata di ieri a Bussoleno. Con un maledetto bisogno di soldi. Che abbia ragione Grillo quando dice che ‘sono già spacciati’?(F.S. 27.1.2012)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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