I No Tav contro l’illegalità fatta sistema

I No Tav contro l’illegalità fatta sistema

 E’ un Centro Polivalente di Villardora affollatissimo quello che approva per acclamazione la proposta del Coordinamento dei Comitati No Tav sulle modalità della manifestazione di Domenica 23 Ottobre: calmi e determinati per compiere un atto di disobbedienza civile verso il fortino della Maddalena intorno a cui sarà schierata un’enormità di macchina violenta, 1700 agenti delle varie polizie più gli alpini più reparti speciali di Carabinieri più 15 blindati Lince  più un cingolato per trasporto truppe e tre elicotteri. Un esercito contro una popolazione che a volto scoperto andrà a tagliare le reti di un cantiere illegale  (le cui modalità non sono state approvate dal Cipe, senza autorizzazione del Comune e contro cui al TAR sono giacenti da tempo tre esposti). Se la gente inerme verrà aggredita per questo atto di disobbedienza all’ingiustizia qualcuno dovrà prendersene le responsabilità: il Prefetto, il Questore, i Partiti, i provocatori che operano nei media. E non potrà sfuggire: tante saranno le telecamere a filmare come si svolgeranno i fatti e tanti gli ‘osservatori’ che hanno promesso di venire a verificare direttamente. Certo non aiuteranno gli annunciati check point sulla via del Clarea o le informazioni di Carabinieri sorpresi a Rivoli a comprarsi delle fionde ma il movimento No tav è maturo abbastanza e determinato a portare avanti la protesta nei modi stabiliti e con una forte vigilanza affinchè non voli una pietra.

Gli amministratori delle liste civiche ci saranno come ci saranno i Cattolici per la Vita della Valle; ci si augura che gli amministratori del PD ci siano per ribadire che stanno con la loro gente a costo di espulsioni che a questo punto dovrebbero suonare persino come un merito: chi può ancora voler stare con i Morgando, gli Esposito, le Bragantini, gente che porta solo discredito al Partito ed all’idea di democrazia?

Ma la manifestazione di domenica vuole affermare anche altre cose:

. che il Movimento No Tav decide in proprio se, come e quando fare le sue  manifestazioni senza farsi dettare le condizioni, come il 30 Luglio scorso quando a smentire le fosche previsioni dei media e dei politici un grande  corteo sfilò lungo le reti senza incidenti;

. che c’è una fetta di Stato che si muove al di fuori delle regole democratiche e legali per interessi privati

. che il taglio delle reti diventa da oggi l’obiettivo anche delle prossime mobilitazioni. L’assedio al fortino quindi continuerà per logorare le forze di occupazione sia nel morale che nelle risorse economiche. Il messaggio ancora una volta è chiaro: quel fortino deve chiudere, le truppe devono andarsene. (F.S. 21.10.2011)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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