Adiòs hombre!

Sergio Bonelli, editore e zio di Tex, ci ha lasciati. Se non l’avessi conosciuto, il dispiacere sarebbe comunque grande perché col suo lavoro mi ha arricchito la vita ma l’averlo conosciuto tramuta il dispiacere in dolore. Lo incontrai nel 2007 alla Fondazione Metropolitan di Milano dove si inaugurava una mostra di Kenneth Freeman, artista ebreo di Chicago, membro onorario della Western Artists of America, trasferitosi in Arizona per vivere direttamente il sogno western. Quello che ci ha fatto incontrare. Bonelli era stato invitato alla conferenza stampa come relatore ed aveva risposto infastidito alle banalità di una collega giornalista sullo ‘sterminio degli Indiani’. Per questo mi era piaciuto e glielo avevo detto (come lui odio i luoghi comuni ed il ‘politically correct’) e ci intendemmo subito. Mi invitò ad andarlo a trovare in redazione e non mi feci scappare l’occasione. Devo confessare che ero emozionato. Mi fece una gran bella accoglienza, mi regalò una statuetta di Tex che da allora sta permanentemente nel mio studio e si offrì di presentare la mia rivista American West sul prossimo numero di Tex. Cosa che mi riempì di orgoglio. Rimanemmo in contatto e tornai ancora a trovarlo poi gli chiesi un’intervista e lui acconsentì anche se si schermiva, ‘Sono solo un fumettaro…’ diceva ma credo che nessuno lo considerasse solo tale. Era un gentiluomo milanese, colto e sognatore, un’eccellenza italiana nel lavoro. L’intervista non riuscimmo poi a farla perché la sua salute peggiorava, andava a Londra appena poteva perché curiosamente l’amava più del west americano ma credo che fosse anche per ragioni terapeutiche. Dovette annullare a più riprese il nostro appuntamento, mi diceva che stava male, il fedele Mauro lo seguiva come un’ombra per accudirlo. Oggi ho saputo dai giornali che se n’è andato e il mio cuore è pesante. Mi piacerebbe saperlo lì nell’infinito in compagnia, come Alice nel paese delle meraviglie, di tutti  i suoi personaggi. (F.S. 27.9.2011)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

One Response to Adiòs hombre!

  1. Gran bel ricordo di un uomo che ha avuto un grande , immenso merito. Quello di farci sognare!

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