I soliti 30.000 gatti! Ma questa volta a Torino

8 Luglio notte

 Se me l’avesse predetto una maga Circe non ci avrei creduto lo stesso. E forse non sono il solo ad avere avuto dubbi su una manifestazione No tav a Torino convocata in due giorni. E invece è successo l’imprevedibile: una folla enorme invitata dalla Fiom, dai Comitati valsusini e da un gruppo di intellettuali torinesi indipendenti (Marco Revelli, Luca Mercalli, Gianni Vattimo, Livio Pepino, e alcuni altri) ha probabilmente scosso equilibri politici che si ritenevano ormai solidificati. E’ stato il popolo dei beni comuni a mobilitarsi e a dare vita ad una manifestazione contro l’alta velocità come forse non si era mai vista. Stavo in piedi sulla banchina tranviaria in piazza Castello a guardare e filmare un corteo che riempiva via Pietro Micca e ci ha messo più di mezz’ora per sfilarmi davanti mentre la testa era già in via Po. Non credevo ai miei occhi! C’era una folta delegazione di Comitati di Val Susa e Val Sangone (benché ieri pomeriggio le prenotazioni per il bus dalla Valle erano solo 160) ma la stragrande maggioranza erano torinesi. ‘L’hanno fatta troppo sporca questa volta!’ ho sentito dire mentre cercavo fissarmi nella memoria gli striscioni, le facce mai viste e pensavo a quale cifra avrebbero dato domani i media locali asserviti al PD e alla Confindustria. C’erano alcuni striscioni storici della Valle, quello nuovo dei Cattolici, quello della CGIL Funzione pubblica, i Cobas, i Cub, una rappresentanza della Fiom (quanti saremmo stati se i metalmeccanici fossero venuti in massa?), bandiere della sinistra minoritaria. Qui e là c’erano alcuni della SEL senza bandiere (per non farsi riconoscere dopo che si sono dichiarati per la Tav – ma con riserva – per stare in Giunta cittadina), i Verdi di Bonelli ma tantissimi senza striscioni, comuni cittadini che hanno voluto dire basta alle menzogne, che non ne possono più di non essere ascoltati e considerati. Il Movimento No Tav ha così incassato una enorme cambiale di sostegno e credibilità che peserà nei prossimi giorni. Alla vigilia, il Movimento era percorso da dubbi e  timori di isolamento per la frenetica campagna mediatica che ha seguito la giornata di domenica, una pressione che avrebbe piegato chiunque, con i giornalisti che si facevano personalmente  protagonisti dell’aggressione e la componente più pavida che era pronta a ripiegare. La manifestazione di questa sera ha riequilibrato le posizioni rafforzando chi ha tenuto duro, chi non ha diviso il movimento con cedimenti alla retorica, alla trappola mediatica della violenza/non violenza, ai luoghi comuni che le voci della casta usano per non parlare dei veri problemi. Basta con i tabù mediatici: siamo tutti black block!

La manifestazione di stasera può essere letta su più piani:

. mediatico: la forsennata campagna di questi giorni ha prodotto poco. La gente ha saputo leggere la verità tra le righe ed evidentemente nel web, luogo mediatico che la casta non riesce a governare. Si pensi che la manifestazione di questa sera era stata annunciata al TG3 nazionale mentre quello regionale (vergogna!) non ne aveva neppure accennato, certo per boicottarne la partecipazione.

. politico: la lobby pro tav e il PD stanno perdendo pezzi di consenso nell’opinione pubblica di Torino. Ora il PD avrebbe l’opportunità di riflettere  (ma lo dico credendoci poco perché è troppo tardi) ed emarginare perlomeno i suoi falchi (leggi Esposito e Merlo) mentre invece il Movimento No tav si conferma come  avanguardia politica di tutti i movimenti italiani dei beni comuni. La militarizzazione della Valsusa è un concetto acquisito e potrebbe diventare più difficile mantenerla almeno così come è oggi. E infine si è dischiusa stasera una realtà: il capoluogo non è più una città dopata dalla propaganda della casta ma una buona retrovia per la Valle di Susa. Con buona pace anche di quelle componenti anarchiche sempre refrattarie ad alleanze politiche ed al dialogo con gli  strati di popolazione ‘non militante’.

Sono curioso di vedere i giornali di domani ma spero di non sbagliarmi dicendo che credo che nei prossimi giorni potrebbero esserci novità interessanti. (F.S.)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

3 Responses to I soliti 30.000 gatti! Ma questa volta a Torino

  1. luigi says:

    Con tutto il rispetto, mi pare che noi anarchici abbiamo fatto un sacco di lavoro sulla Tav in questi anni, anche dialogando con la “popolazione non militante”. Quanto alle alleanze politiche, dipende cosa intendi. Con chi vuoi farle, con i partiti? Mi pare che il tuo articolo parli da solo, in proposito. E se preferiamo avere a che fare con i grillini piuttosto che con il movimento a 5 stelle (e credo che la distinzione sia ben chiara), o con i cattolici piuttosto che con la chiesa (e credo che la distinzione sia ancora più chiara) direi che si tratta di una scelta che abbiamo tutto il diritto di fare, no? Visto l’appoggio che abbiamo sempre dato al movimento sia dall’esterno che dall’interno, perchè ci attacchi in questo modo?

  2. Maverick says:

    E’ vero che gli anarchici danno un contributo importante al Movimento No tav e per questo meritano tutto il rispetto e la solidarietà ma è risaputo che alcune componenti torinesi non credono nelle alleanze politiche trasversali preferendo rapporti ‘militanti’. Ho fatto io stesso tempo fa proposte per coinvolgere a Torino Fiom e cittadini di più ampie fasce sociali ed estrazione ma ho ricevuto durissimi attacchi e le proposte sono state rigettate.
    Maverick

  3. luisella says:

    Si.tutto vero,bella manifestazione,pacifica riuscita in tutti i nostri intenti….peccato che , giusto per sottolineare quanto tua hai detto, oggi i giornali hanno calato il sipario sull’evento! O perlomeno solo un leggero accenno,i tg nessuno ha detto nulla solo il tg3 in quattro parole ha liquidato la questione……insomma é proprio vero che si riesce ad avere luce solo quando succedono i casini!
    Sono avvilita,disgustata e profondamente offesa da tutta la classe politica che riesce a girarsi dall’altra parte di fronte a una valle intera ( e non solo) che si ribella!
    Sono disgustata dal comportamento della polizia, ero là domenica e ho visto cosa assurde!
    Sono ormai convinta che dietro a tutto ciò c’é un direttore d’orchestra….che non é certo il movimento no tav.
    Quindi più che mai ,informata e convinata,sono e sarò sempre NO TAV !
    Luisella

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