Piazza pulita!

10 Giugno 2011

Sulla base delle indagini sulla ‘ndrangheta in Piemonte, il Movimento 5 Stelle, in Regione e nel Comune di Torino, chiede: il commissariamento della Regionevisto che la Giunta non riesce a garantire che le sue scelte non siano influenzate/influenzabili dalla criminalità organizzata’; le dimissioni del Consigliere Nino Boeti (PD) che ‘se anche non sapeva (di aver avuto per anni rapporti con il boss Di Masi) è meglio che si dimetta perché è pericoloso per la comunità e per il suo Partito’; a Fassino di fare piazza pulita nel Partito ‘sospendendo immediatamente da ogni incarico tutti gli esponenti coinvolti e pretendendo le loro dimissioni (e invece lui ha appena riproposto La Ganga…) ed infine anche le dimissioni delle Assessori Porchietto e Ferrero secondo un principio difficilmente contestabile e cioè ‘perché i politici non solo devono essere ma anche sembrare al di sopra di ogni sospetto’. Sembrano venire da altri tempi i ‘grillini’ eppure fanno propri i principi dei nostri padri e fanno la loro parte per ri-iniettare nell’opinione pubblica il vaccino della morale in politica. Ingenui? Sì, per questi maledetti tempi e per questa Italia disastrata ma qualcuno deve pur ricominciare. Fassino fa l’indignato e forse è sincero perché è talmente immerso da protagonista nel sistema di potere che lo avviluppa che non si rende nemmeno conto di dove vive. Certo farebbe buona cosa se cominciasse a sbarazzarsi di pregiudicati e tangentari, per esempio dalla Sitaf, e magari di un Virano, a suo tempo prosciolto nell’inchiesta sui semafori intelligenti e sul deposito ATM del Gerbido (con formule che ‘…non consentono certo al predetto di varcare l’area del sospetto…’) ma, per cui, a detta del Giudice che redasse la sentenza con cui si condannavano altri suoi compari, poteva ‘ipotizzarsi che il Virano…sia uno degli esponenti del PCI torinesi che stavano dietro le richieste concussive di C. e C…’ Così, tanto per cancellare per esempio i sospetti sulle irregolarità nel riaffidamento alla CMC (madre di tutte le coop rosse dell’edilizia) dell’appalto per il tunnel geognostico del Tav o sugli appalti affidati alle discusse ditte valsusine Martina e Lazzaro senza gara. Allora forse eviterebbe guai futuri. Sarà difficile che faccia qualunque cosa e allora… alle Procure e ai TAR le prossime ardue  sentenze! Ma, avete notato che l’operazione Minotauro (!) si ferma a Rivoli e non ‘copre’ la Val Susa? E dire che ce ne sarebbe tremendamente bisogno con tutte le pallottole spuntate che girano in Posta di questi giorni. Mai come ora la scritta TAV = Mafia che campeggia sul Musinè e che tanto ha sempre fatto indignare le anime buone del PD è sembrata più azzeccata. Aspettiamo ancora ma una vocina ci dice che ne vedremo delle belle.(F.S.)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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