Loredana Bellone, Sindaco di San Didero: ‘Stiamo con la nostra gente’

La Maddalena di Chiomonte, 4.6.2011

La giornata è tornata al bello quassù nella Libera Val Susa, al presidio della Maddalena. C’è tanta gente che si dà da fare a montare nuove strutture per rendere la resistenza sempre meno faticosa. Il programma di incontri odierni prevede una lezione-incontro del Prof. Sergi, ordinario di Storia Medievale a Torino, che parla della via Francigena e porta così la sua solidarietà. Al temine dell’incontro fermo Loredana Bellone che stava tra il pubblico e le chiedo di chiarire i termini della riunione di venerdì 3 dal Prefetto, a cui erano presenti 13 amministratori della Valle.

M. Cosa si è detto a proposito della presenza e dell’eventuale interposizione degli amministratori tra polizia e manifestanti?

L.B. Il Prefetto ci ha chiesto di non stare alla Maddalena ed in particolare di non interporci con le fascie tricolori. Gli abbiamo risposto che il nostro posto è qui e che auspichiamo una soluzione non violenta.. Il fatto di non portare la fascia è lasciato alla volontà dei singoli e comunque porteremo tutti una fascia Amministratore al braccio per identificarci (ce la mostra). Per il resto, non cambia nulla: anche noi faremo i turni perché ci sia sempre qualche Amministratore al presidio.

M. Cos’altro?

LB. Ci ha chiesto di andare a manifestare in piazza, a Susa o a Bussoleno. Che sarebbe stato molto più accettabile che il restare alla Maddalena ma non penso che credesse anche lui di fare una proposta realistica. Noi gli abbiamo chiesto di non fare intervenire la polizia di notte perché al buio è più facile farsi male…da entrambe le parti. In montagna ci si può inciampare nei rami o scivolare sui sentieri…

M. Qual’era l’atmosfera della riunione?

LB. Assolutamente cordiale pur nella formalità della situazione. C’erano ovviamente i sottintesi del caso e cioè che non eravamo lì per discutere del progetto e che l’opzione del Commissariamento per i nostri Comuni in caso di nostri comportamenti ‘sbilanciati’potrebbe diventare concreta.

M. Cos’è esattamente l’Unità di Crisi che avete avviato in Comunità Montana?

LB. E’ essenzialmente una sede di comunicazione per tenere i collegamenti con le Autorità e cercare di stemperare le eventuali difficoltà che si verificassero.

M. Qual è la tua sensazione su quello che accadrà?

LB. Ho colto qualche incertezza sul da farsi. Credo che siano in grande difficoltà a scatenare un attacco violento anche per il momento politico che stiamo vivendo: giovedì ci sarà un’ulteriore riunione e domenica i referendum dopo i quali potrebbe cadere il Governo. Non vorrei sbagliarmi ma ho la sensazione che se non vengono subito, tra domenica e giovedì, non verranno. E poi ho fatto un sogno l’altra notte: il Tav non si farà. (F.S.)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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