TAV. 26 Maggio. Assemblea popolare a Bussoleno: Niente divisioni e pronti a resistere.

Un’assemblea affollatissima con la gente che non riusciva ad entrare tutta nel Polivalente di Bussoleno ha fatto chiarezza sulle posizioni del movimento No Tav e ribadito la volontà di resistere contro l’incombente aggressione armata alla Maddalena di Chiomonte. Un’ atmosfera elettrica che a tratti sembrava creare un’atmosfera quasi di comunione spirituale ha fatto da cornice alla serata. E’ stato qualcosa di più di un’assemblea, è stata una kermesse animata dalle tante anime di un movimento peculiare, governabile solo dall’unità di intenti, dalla critica forte al sistema di potere che si prepara ad imporsi con la forza. Tanta retorica pacifista, un po’ di retorica ideologica, tante testimonianze e prese di posizioni individuali e collettive di gente semplice e determinata. Letti i comunicati di solidarietà di 7 parlamentari europei, degli operai Fincantieri del PRC , dell’Anpi di Bussoleno-Chianocco-Foresto (particolarmente applaudito), viene annunciata la costituzione di un’Associazione di imprenditori No Tav in contrapposizione a quella, molto più scarsa in numeri, coccolata da Virano. Totalmente ignorati sia i pareri dell’assente Ferrentino, da tempo corpo estraneo al movimento ma utilizzato dai giornalisti per lanciare messaggi di divisione, sia le velleità della Cisl di manifestare a Susa (‘Si facciano la loro manifestazione e si contino…Dov’erano quando la Gestind e la Cabind sono state costrette a delocalizzare?).

Tocca tra i primi a Sandro Plano chiarire il senso delle sue dichiarazioni dei giorni scorsi: Ripete il suo no deciso alle compensazioni, ‘…Ci diano i soldi per le vere necessità della Valle invece di spendere cifre enormi dove non serve!’. Annuncia che è stato consegnato in giornata un esposto al TAR del Lazio sulle procedure di affidamento lavori e si pronuncia (necessariamente visto il ruolo) per una resistenza non violenta pur comprendendo che ci possano essere atteggiamenti diversi entro la pluralità del movimento (‘…anche nel calcio ci sono gli ultras ma non è detto che rappresentino tutti i tifosi…’).

Claudio Cancelli, uno degli ideologi del movimento, uno che ha analizzato a fondo le trasformazioni del sistema di potere italiano sintetizza le linee di un pensiero che si è ormai fatto strada tanto tra la gente che tra i politologi. ‘…siamo in presenza di una struttura di potere che vive di furto del denaro pubblico…un sistema che mantiene una pletora di altre strutture parassitarie e vi piazza i propri uomini, non importa se pregiudicati, vedi la Sitaf, Trenitalia e le tante municipalizzate e consorziate, vedi gli stessi sindacati come la CISL, governate da congreghe mantenute con i soldi pubblici. Ecco perché sono favorevoli alle grandi opere. Non per il lavoro ma per difendere se stessi…’. Insomma, ‘un’economia di rapina ai danni del cittadino e dei suoi bisogni’. I muri tremano per gli applausi.

Luigi Casel, Coordinatore delle liste civiche, attacca la retorica sui posti di lavoro e cita i dati della Coldiretti secondo cui con il Tav, solo in agricoltura, si perderebbero 3000 posti di lavoro tra Val di Susa e Val Sangone. ‘A fronte di quanti guadagnati?

Anche i Cattolici di Valle prendono la parola ed annunciano una veglia di preghiera per domenica. Gli interventi si susseguono fino a mezzanotte con la sala sempre piena. Serenità, convinzione,  fiducia, coraggio, senso della comunità, determinazione a non mollare di un centimetro, sono i valori ed i richiami più invocati. Chi avesse in questi giorni voluto minare l’unità dei No Tav se n’è andato a dormire con un pugno di mosche e dure decisioni da prendere. (F.S. 27.5.2011)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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