Tav, 23 Maggio. Prime schermaglie alla Maddalena

Come ogni battaglia che si rispetti è cominciata con le schermaglie. Mi sveglia il messaggio alle 2: ‘Allarme No Tav! ‘Truppe verso il presidio con operai al seguito. Serve gente al presidio. Barricate No tav altezza centrale elettrica Chiomonte. Diffondere.’ I segnali in giornata erano stati pressanti: voci giornalistiche e dall’ambiente Questura facevano capire che l’ora era vicina. La gente in serata convergeva su Susa e Chiomonte mentre i Sindaci si convocavano in riunione straordinaria a Bussoleno. Un primo presidio si formava davanti alla sede dell’Italcoge dove erano stipati i materiali: una ditta in difficoltà tanto che in giornata aveva subito uno sciopero di dipendenti per stipendi ritardati. Qualcuno dice che è il modo migliore per celebrare Falcone e Borsellino: impedire a due ditte ‘mafiose’ di operare.

Alla Maddalena si ritrovano in tarda serata qualche centinaio di persone che danno inizio a lavori di contenimento e ostacolo dove l’autostrada affianca la sterrata e solo una striscia di guardrail chiude  unico possibile accesso all’area. La notte è bellissima e una mezza luna velata dà un po’ di chiarore. Non fa freddo ma una brezza fresca tiene svegli. Sulla corsia in discesa da Salbertrand arrivano alcuni mezzi di polizia verso le 2 con un seguito di operai che accennano a scaricare materiali. Dei massi vengono rotolati da sopra l’imbocco della galleria per impedire l’arrivo di altri mezzi: ora il transito è impraticabile in arrivo mentre la corsia in salita è chiusa dalla Sitaf. Vengono girate le telecamere sulla volta del tunnel per riprendere i manifestanti e si scatena la sassaiola per metterle fuori uso. Dal viadotto, dove stanno in attesa gli operai piovono sassi sui No Tav che stanno di sotto. C’è un abbozzo di trattativa tra il Comandante dei CC di Susa e Sandro Plano: ‘Lasciateci solo tagliare il guardrail e per stanotte ce ne andiamo!’ ma la risposta dal presidio è negativa. Se ne vanno lo stesso.  

Allontanati i mezzi (ma molti altri sono segnalati parcheggiati all’autogrill di Salbertrand), torna la calma e dopo un po’ dal presidio qualcuno comincia ad andarsene, sonno e tensione hanno un prezzo. Figure notturne scendono dalla strada nel buio fino alla poderosa  barricata presso la centrale elettrica che si supera arrampicandosi sui tubi di ferro che si intrecciano ai tronchi, ai pezzi di guardrail, a spesse traversine di legno a puntello. Piuttosto solida, anche per un bulldozer. Dovrebbero attaccarla in forze per superarla. E’ presidiata da giovani, diversi di loro dormono ai lati, sulla terra o sull’asfalto. Si chiedono informazioni a quelli che scendono dal presidio, si discutono le notizie vere e quelle esagerate che raccontano di duri scontri, si cerca di interpretare la mossa delle forze dell’ordine: un tentativo di saggiare difese e forza di reazione? Non potevano pensare di farcela in modo così blando. Torneranno. (F.S. 25.5.2011)

Annunci

Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...