Scorie nucleari. L’illegalità resa abitudine

I valsusini hanno assaggiato questa notte un anticipo delle botte che la Questura riserva  loro in occasione dell’imminente tentativo di aprire il cantiere alla Maddalena di Chiomonte. Il paradosso, ormai quotidiano, in questa povera Italia è che sempre più sovente sono le Autorità, quelli che dovrebbero osservare per primi e far osservare le leggi, i primi a violarle ed a prendersela con chi ne chiede l’applicazione.

I treni nucleari di passaggio tra Saluggia e Val Susa sono un esempio madornale.  Vengono instradati di notte, in gran segreto, per trasportare scorie da trattare in Francia e poi essere restituite all’Italia ‘downgraded’ cioè a radioattività ‘ridotta’ (ma pur sempre nociva). Il segreto serve a nascondere la non applicazione della Legge Regionale che vorrebbe l’informazione preventiva ai sindaci del passaggio dei treni e la predisposizione di esercitazioni di evacuazione per le fasce di abitanti entro i tre km per lato della ferrovia e delle stazioni. A scanso di incidenti come a Viareggio ma con in più la pericolosità letale della contaminazione.

Ambientalisti e No Tav si sono dati ieri notte appuntamento fin dalle 21 a Vercelli, Chivasso e Avigliana per protestare e chiedere l’applicazione della legge. Erano collegati tra loro per radio e streaming per sapere quando il treno sarebbe partito, con l’intenzione di fermarlo o quantomeno ritardarlo. Ad Avigliana duecento dimostranti, a cui si sono uniti a tarda notte quelli di chiasso una volta riscontrato che il treno aveva scelto l’itinerario lungo, via Vercelli-Mortara, per evitare intoppi, sono stati circondati intorno alle 4 del mattino da un numero ingente di truppe e malmenati senza complimenti (almeno tre feriti, oltre ai calci, ai colpi di taglio con gli scudi per chi non si muoveva) quando è stato improvvisato un sit-in sui binari. Alcuni si erano incatenati.

E’ la seconda manifestazione in Valle di Susa contro l’illegalità nucleare e questa volta i dimostranti erano più numerosi. Presumibilmente  aumenteranno ancora per il prossimo degli 8/9 viaggi previsti per il 2011. Il dato politico significativo è che l’opposizione al nucleare si salderà alla protesta contro l’Alta Velocità conferendo al movimento No Tav maggiore forza e rappresentatività nella difesa a tutto campo delle istanze dei cittadini. Allo stesso tempo, Governo e Giunta Regionale si qualificheranno sempre più per gli stessi cittadini come organi di un Potere che fa dell’illegalità un’abitudine e dell’uso della forza la propria arma dialettica nei confronti della gente. Una volta gli anziani dicevano: ‘Dove andremo a finire?’ Ancora oggi non riusciamo a vedere dei limiti. (F.S. 9.5.2011)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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