TAV. Il tempo è scaduto. Mobilitazione permanente nelle Valli di Susa e Sangone!

Con le dichiarazioni di Virano (‘La Comunità Montana non è stata invitata perché è in mano ai No Tav’) al Tavolo del Ministero romano, che nasconde il fatto che la nuova Comunità sia stata eletta democraticamente dai cittadini, si è toccato il fondo del disprezzo per le regole e per le istituzioni: i 21 Sindaci non convocati perché contrari al TAV sono stati confinati dietro le transenne della piazza e guardati a vista dalla Polizia. Ammessi solo due (Mattioli e Usseglio – Avigliana e Chiusa) a cui non è stato possibile far valere le posizioni del territorio. In compenso erano convocati i Sindaci di Giaveno e Claviere, non interessati dalla linea ma favorevoli per via politica. Con l’occasione anche Cota ha straparlato di una maggioranza di favorevoli al Tav ‘visti i risultati elettorali’ (ma allora, di nuovo, chi l’ha eletta la Comunità Montana?). L’allegra compagnia si è quindi regalata 16 milioni di euro tratti dai Fondi di Riserva della Regione (c’era bisogno di andare a Roma?), 20 milioni del Ministero di compensazione per materiale rotabile alla linea storica (invece di renderla efficiente),  e 600.000 euro per ‘pubblicità’ (cioè per i vari clientes locali), per dimostrare all’Europa di voler intraprendere l’avventura di Chiomonte (e intascare i 625 milioni promessi). Un’avventura che potrà prendere una brutta piega se vorranno seguire le richieste dei più accaniti rappresentanti delle lobbies industriali nel PD, Esposito e Merlo, e militarizzare le valli. Ma intanto non c’è progetto definitivo, non c’è l’accordo con la Francia e non ci sono le lunghe procedure di esproprio dei terreni.

 La risposta dei Comitati è stata immediata: solidarietà a Sindaci e Comunità Montana, mobilitazione generale nelle Valli Susa e Sangone, incremento dei presidi, delle iniziative e della sorveglianza sul territorio, difesa dei municipi, un manifesto da affiggere in tutti i paesi, rafforzamento con opere varie del presidio di Chiomonte, manifestazione il 21 maggio da Rivalta a Rivoli per mettere sotto pressione la Giunta di quest’ultima, attualmente in grande difficoltà  per i contrasti interni, per la rottura con le associazioni ambientaliste, per le critiche della Coldiretti, e per l’allarme suscitato nei cittadini con la pubblicazione del progetto Italfer in cui è chiaramente indicata la portata dell’incombente devastazione della collina morenica. Cosa ci si potrà aspettare da chi tenterà l’ultima carta per poter dire che i lavori sono iniziati e cominciare a staccare fatture?

L’atmosfera al Coordinamento di Villarbasse, martedì 3 maggio, era di ragionevole preoccupazione ma anche di grande ottimismo per la forza che si potrà dispiegare sul terreno: Lasciate che vengano, non ce la faranno! Sono alla canna del gas e dovranno essere ritenuti responsabili delle loro azioni contro una popolazione pacifica.

Tempo scaduto.   (F.S. 5/5/2011)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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