Virano, il Grand Demarcheur

Ma cos’è esattamente questa Legge Regionale alla disamina del Consiglio, cosiddetta Demarche Grand Chantier, che è stata bloccata nei giorni scorsi dai 5 Stelle e dalla Fed? Tanto per orizzontarci abbiamo consultato il dizionario francese da cui risulta che il vocabolo ‘demarche’ sta per ‘andatura, sforzo, passo, fatica’ mentre il derivato ‘demarcheur’ significa ‘piazzista’ quindi l’espressione intera si potrebbe leggere come ‘Sforzo per (realizzare) il Gran Cantiere’.  L’immagine del piazzista in questo caso sta a pennello per chi la propone perché in realtà, volendo andare oltre la grandeur che ispira il nome e che riempie la bocca, ci si trova dinnanzi alla solita Grande Truffa di Virano, il vero e autentico piazzista del titolo. Prima di tutto perché una Legge Regionale non potrebbe regolare o soppiantare le normative europee in tema di appalti e già qui la partita si dovrebbe chiudere ma poi anche perché si rivolge ad un tessuto imprenditoriale che in Valle di Susa non c’è, a meno di non parlare di sub-subappalti, a fortissimo rischio, specie se i primi appaltatori hanno poi sede a Crotone, Paola e vicinanze e se rimangono rintracciabili… In Valle nel settore edilizio e connessi operano pochissime imprese che potrebbero permettersi l’impegno richiesto dagli appalti. Si contano sulle dita di una mano le srl mentre numerose sono le Ditte Individuali, troppo piccole per inserirsi nei ‘grandi lavori’. Gli unici che forse trarrebbero qualche beneficio dall’apertura dei cantieri potrebbero essere bar, ristoranti e quei pochi hotel a bassa capienza che operano in bassa Valle. Ecco quindi che la conclamata ‘ricaduta di lavoro’ sulle imprese locali non ci sarebbe o sarebbe minima, sicuramente sproporzionata ai grandi, questi sì, danni di devastazione del territorio portati dai cantieri.

La Legge incoraggia la formazione di Consorzi di piccole imprese per dare più forza alle proprie richieste ma quanto solidi possono essere tali enti in presenza di rivendicazioni o cause di recupero crediti? Poco o niente dice l’esperienza del Consorzio per le forniture ai Giochi Olimpici: molti non furono pagati e dovettero chiudere!  Così è successo per i lavori Tav al Mugello per il consorzio Cavet. L’impianto della legge – dicono i No Tav – privilegia l’intermediazione parassitaria che gli imprenditori dei consorzi saranno tenuti a pagare: nugoli di consulenti e faccendieri legati ai Partiti che ruotano regolarmente intorno alle Grandi Opere’. Ecco uno dei canali di ritorno del denaro pubblico ai partiti. Altri canali saranno imprese di servizio già presenti in Valle (Sitalfa, ecc.) governate da pregiudicati tangentari legati ai Partiti di ieri e di oggi, oltre che naturalmente dalle Grandi imprese di settore (Gavio, Impregilo, CMC e coop varie) direttamente collegate al sistema politico. Per non contare la fetta di finanziamenti che andrà, per forza, alle imprese mafiose, onnipresenti quando si tratta di Grandi Opere (v. processi ed indagini già in corso per la TO-MI ed il Mugello).

Come funziona il giochetto dei ‘lotti costruttivi’? Che i finanziamenti vanno ad esaurimento per i singoli lotti e man mano che esauriscono, i pagamenti rallentano e poi si interrompono lasciando la piccola impresa con i suoi debiti.

Se a tutto questo si aggiunge il rischio che per l’opposizione popolare e le beghe interne alle singole lobbies i lavori non partano, ecco che la fregatura è completa. Proprio a tutela delle piccole imprese di Valle, il Movimento No Tav ha indirizzato una lettera aperta che verrà inviata agli interessati e apposta pubblicamente nei paesi a partire da oggi. Chi volesse, può leggerla su http://www.notav.info o http://www.notav.eu . (F.S. 2.4.2011).

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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