Intervista a Roberto Placido, Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte

21.2.2011

Maverick.  Placido, lei ha conosciuto bene il PCI. Come si sente a leggere che la Confindustria ‘bacchetta’ (La Stampa) o addirittura ‘striglia’ il PD come è successo nei giorni scorsi?

Placido.  Anche quando c’era il PCI capitava che Confindustria criticasse. Lo  “STRIGLIARE”  può dipendere  dal fatto che i rapporti forse sono più frequenti rispetto al passato dovuto al fatto che negli anni passati esponenti del PD sono stati ministri e questo aiuta nei rapporti.

 M. Ha deciso di appoggiare Gariglio sulla base di ‘una forte richiesta di rinnovo del gruppo dirigente’, un rinnovo che, si suppone, porterebbe riflessioni e magari ripensamenti anche su argomenti forti dell’attuale programma del Partito.

P. Un rinnovamento che, se dovesse passare a Torino, aprirebbe  la strada anche a quello nazionale con tutte le conseguenze sul programma e sulla linea politica.

 M. La vicenda FIAT e il referendum a Mirafiori hanno causato qualche scompiglio nel PD: i maggiorenti per il Sì, Tricarico per il No, lei si è tenuto un po’ in disparte ma è passato infine il messaggio che il PD tutto abbia detto Sì. Non pensa che ciò avrà ripercussioni negative sul voto operaio nei vostri confronti?

P. Indubbiamente ci sarebe voluto maggiore chiarezza. Il Sì e il N0 erano facili da argomentare mentre chi aveva, come ilPD, una posizione articolata che portava al SI aveva più difficoltà a farsi capire. Bisogna avere più coraggio e dire chairamente le cose. E’ evidente che chi ha votato No non sia stato felice della posizione del PD ma non è automatico voto No e non voto il PD come il contarrio. La riprova è che la cosi detta Sinistra radicale non raccoglie poi grandi consensi elettorali.

 M. Lavoro e ambiente saranno sicuramente i due terreni di intervento più importanti per la prossima amministrazione. Qual è la sua idea di modello di sviluppo e come si concilia la lotta all’inquinamento con la costruzione dell’inceneritore?

P. La vivibilità ed un diverso sviluppo ambientale, meno trasporto privato, potenziamento e miglioramento di quello pubblico, fine prima linea metropolitana e inizio della seconda, sviluppo ambientalmente sostenibile, energie alternative e tutto il resto erano al centro della mia proposta e rimangono al centro della mia iniziativa politica. Non si può avere la seconda starda, Via Cigna, più inquinata d’Italia. Gli investimenti produttivi, di terziario e abitativo non vanno in una città ambientalmente non “attraente” oltre al problema, importante, della salute. La realizzazione dell’inceneritore non è in contraddizione o alternativo a questo.

  M. Oggi in Italia come negli USA o altrove nel mondo, chi sembra attentare di più all’ambiente sono i cosiddetti ‘developers’ cioè quei poteri forti che tendono a costruire, a cementare, a commercializzare il territorio. E’ d’accordo?

P. In parte, anche negli USA c’è una grande riflessione sulle tematiche ambientali e su che tipo di sviluppo. Non si può costruire una “terza” Torino occupando le poche aree libere rimaste, peggio ancora se sono agricole. Bisogna costruire  sotituendo gli edifici vetusti e ammalorati.

 M. Lei ha proposto di estendere il wi-fi gratuito per internet a tutti i luoghi pubblici torinesi. E’ un’idea che proviene dal programma dei ‘grillini’. Loro si dicono contenti che lei l’abbia adottata. E’ il segno che ci sono possibili compatibilità tra voi e i 5 Stelle sulle cose da fare pur rimanendo loro comunque all’opposizione?

P. Ho rapporti frequenti con amici” grillini” e con i due consiglieri regionali anche non condividendo spesso le loro posizioni. Per quanto riguarda il  Wi-Fi la proposta di legge l’ho presentata io e non loro. Mi pare che su diverse questioni rimangano molto legati alla loro “comunità web” senza incidere nella realtà e provare a cambiarla.Anche su altri argomenti avviene ed in qualche caso raccontano via Web cose che non corrispondono alla realtà.

 M. Al di là delle motivazioni da voi addotte per realizzare la Tav, perché da parte del PD si è sviluppata una così aspra acrimonia nei confronti di chi vi si oppone? Non neghi che il Tav per voi è un tasto MOLTO sensibile, quasi oltre la dimensione della normale dialettica politica. E dire che oggi di cose gravi su cui arrabbiarsi con i naturali avversari politici c’è ampia scelta…

P. Ognuno è libero di essere d’accordo su un progetto e contrastarlo se in disaccordo. Quello che non condivido è quando si utilizzano forme violente nella discussione politica. In Val di Susa mi aspettavo alle elezioni provinciali un risultato straordinario dei Partiti No Tav cosa che non è avvenuta. Affermare che la stragrande maggioranza della popolazione è contraria mi sembra un azzardo. Acrimonia reciproca al limite. Poi sono d’accordo che ci sono tanti altri Partiti con il quale prendersela a cominciare da quello di maggioranza relativa nel nostro paese e continuare con i suoi alleati.

 M. Realisticamente, cosa succederebbe al PD piemontese se per un cumulo di circostanze non si riuscisse a realizzare il progetto Tav?

P. Il problema non è cosa succede al PD ma al Piemonte ed al Paese. Mi rendo conto che su questo abbiamo risposte differenti.

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

One Response to Intervista a Roberto Placido, Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte

  1. Chissà perché Placido commenta il risultato in Valsusa delle elezioni provinciali del 2009 e non delle elezioni regionali del 2010, in cui il Movimento 5 Stelle (l’unico veramente NO TAV) ha preso il 30%…

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