Quel treno per la Normandia

La notizia non è la carica della polizia a Condove contro un picchetto di dimostranti antinuclearisti. Le vere notizie sono due: la violenza dell’intervento sui dimostranti inermi, rei di aver fatto rotolare verso il passaggio a livello due copertoni incendiati (una trasgressione inaudita!), e la mancata notifica ai Comuni interessati al passaggio del treno-bomba carico di scorie nucleari attive.

Sulla violenza della carica e la sproporzione delle forze, le testimonianze hanno già detto tutto: cinquanta persone non sono un’insurrezione né un atto terroristico, specie quando hanno di fronte il triplo del loro numero, eppure gli agenti si sono sfogati con brutalità. C’è chi evidentemente in Questura e nei reparti sta preparando la soldataglia all’appuntamento della Maddalena contro i No Tav. Stanno facendo le prove. E’ bene rendersene conto, sapere che per i 20 miliardi del malloppo sono pronti a tutto.

La mancata notifica invece ci dice che per i Comuni della Val Susa  vale un regime speciale: l’avevano promesso, non sono Comuni come gli altri e dovranno pagare per la resistenza al TAV. Anche se governati provvisoriamente dal centrodestra, come Condove. L’avvertimento va a tutti.

Il panorama delle proteste sta in questi giorni estendendosi ma in ogni occasione gli interventi sono durissimi, sproporzionati. Sono tutti segni di esasperazione di un Potere che si sente messo all’angolo dalla gente. Brutti segni.

C’è poi un’appendice strana alla vicenda di Condove: il treno di scorie è passato ma i treni erano due, dicono le nostre fonti. Entrambi si sono fermati ad Avigliana intorno alle 3,  da uno sono scesi dei presunti tecnici che sembravano fare misurazioni tutto intorno al treno, in stazione. Poi quel treno è tornato indietro e l’altro ha atteso di ripartire. Cos’era, il primo? Un treno-civetta? Un apripista che valutava la sicurezza? Cosa trasportava?  (F.S. 8.2.2011)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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