La Fiom e un nuovo fronte sociale

  Con la grande manifestazione di venerdì, la FIOM si propone come guida di un’opposizione sociale alle tendenze globalizzatrici dominanti. Dietro gli striscioni dei metalmeccanici sono sfilati tanti soggetti politici che da soli hanno difficoltà a coagulare: studenti, precari, ambientalisti, No Tav, antagonisti, sinistra extraparlamentare, sindacati di base. Certo, è stata una manifestazione politica, come viene rinfacciato dai partiti e dall’establishment cittadino, non sindacale: ma le questioni in ballo sono totalmente politiche: i diritti del lavoro, il futuro economico di Torino e del paese, il modello di sviluppo. Su questi temi, tutti fanno politica, anche FIM e UILM, anche la Confindustria. Qual è il problema? Chi fa di meno è invece la CGIL, gigante burocratico che da lustri non si dedica ai grandi temi della società, impegnata com’è a vivacchiare, autoconservarsi e a non infrangere equilibri interni consolidati, anzi cementati: resiste alle sollecitazioni per uno sciopero generale, non sostiene adeguatamente lo sciopero metalmeccanico (poco più che delegati in permesso sindacale al corteo) esclude dal palco (a Torino) i sindacati di base. Non che non ci siano critiche alla stessa FIOM: cosa ha fatto in questi anni per evitare o prevenire la situazione attuale? A quanti richiami dal sociale è stata sorda? Nel giorno in cui Airaudo nega la propria faccia a Sinistra& Libertà, lista di servizio del PD, chi lavora per affermare nuove frontiere della politica si rallegra di un fronte sociale che sembra prendere forma. (F.S. 29.1.2010)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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