Rinasce Lotta Continua!

E’ una notizia che lascerà molti sbigottiti: la più importante organizzazione extraparlamentare degli anni ’70, scioltasi nel 1976 a seguito dell’abbandono del gruppo dirigente per seguire il richiamo di più sicure carriere, rinasce a Torino sull’onda della recente conflittualità operaia di Mirafiori. Poco se ne sa ancora se non che gli attuali esponenti sembrano appartenere alla generazione seguente lo scioglimento e che hanno recuperato logo, ideali e pratica politica (ai cancelli Fiat per promuovere l’unità studenti-operai) dell’organizzazione originale. Si riveleranno pienamente durante lo sciopero del 28 Gennaio come L.C. sezione Tonino Miccichè, richiamandosi al giovane operaio ucciso da una guardia giurata durante l’occupazione delle case alla Falchera nel 1975. Un nome che a Torino, in particolare nella sinistra di allora, suscita emozione, affetto ed è esempio di coerenza.

Da qualche anno a Roma è attiva un’Associazione intitolata a LC che opera nel campo della documentazione sugli anni ’70, di vago indirizzo vendoliano. Ora il cerchio spezzato nel passato sembra ricomporsi e siamo sicuri che molti guarderanno con curiosità al disvelarsi  di questa nuova presenza politica. Si vedrà se sarà coerente con il  nome che porta o se tutto si rivelerà come un espediente mediatico, sicuramente il primo in assoluto in un ambito di sinistra estrema. (F.S.)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

2 Responses to Rinasce Lotta Continua!

  1. Dino says:

    lasciamo stare i morti…! Vi prego..
    E’ immaginare il futuro che è difficile.
    Perchè ripetere ciò che la Storia ha già dato?
    Si può immaginare qualcosa di fresco e nuovo per il futuro
    dei nostri figli
    e costruirne un pezzo, un altro pezzo, insegnandogli come
    si può fare?
    Tanto poi, loro, faranno quel che vorranno!
    W la libertà!
    Dino

  2. Sofia Gallo says:

    perché sempre e comunque richiamare quegli anni lontani? Io stesso che ho recentemente scritto un romanzo per i giovani per raccontare la vita ( o meglio uno spaccato di vita di allora) di allora ho cercato e cerco di esercitare quel dovuto distacco e spirito critico che serve per far avanzare la società civile e aprirla alle esigenze cambiate dell’oggi. A me anche vengono i brividi a ripensare al funerale di Micciché a Torino, ma sono fermamente convinta che finchè continueremo a nutrirci anche negli slogan, nei loghi, nei manifesti, nei cortei delle parole di allora non faremo un passo avanti per la garanzia di un futuro migliore per i nostri figli..

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