Un Partito allo sbando

L’impressione è che si diano martellate sui piedi e che neanche se ne accorgano. Se dall’interno giungono voci di confusione, chi sta fuori vede i giornali e, se ancora si fa qualche illusione, trasecola. Le dichiarazioni di Chiamparino e Fassino a favore del Sì all’accordo Fiat saranno probabilmente un ulteriore colpo di scure a quanto rimane delle radici popolari del PD. Con quella doppia dichiarazione probabilmente il PD si è assicurato la perdita dei voti operai che, per quanto annacquati dalla Lega, resistevano in misura appena sufficiente a tenere a galla le truppe usurate dei Democratici.

Ora chi rimarrà a presidiare il forte? Tanta acqua è passata dal 1975 quando il PCI prese le redini degli enti locali. Ne è passata così tanta che le bandiere si sono scolorite, che i nuovi amministratori, per poter governare, hanno iniziato un processo di assimilazione ai poteri economici di città e regione, si sono lentamente ma inesorabilmente trasformati in Partito della middle class ‘progressista’( in restrizione) e  delle aree sociali ‘colte’ (salotti e università), in Partito di amministratori. La trasformazione degli ex comunisti in classe di potere che, già egemone nel mondo culturale, consolida il rapporto con la grande imprenditoria  tramite l’organizzazione delle Olimpiadi invernali fa sì che il personale politico e gli ex  quadri comunisti si identifichino con i progetti di ‘sviluppo’ della FIAT, della Confindustria e persino dei grandi costruttori come Ligresti che addirittura ottiene dal Sindaco Chiamparino , grazie ad artifizi procedurali ed in nome di una rapporto di scambio di favori, un’area verde sui confini nord tra Torino e Borgaro e (vi ricordate?) una velleitaria laurea ad honorem (subito disconosciuta dal Ministro della P.I. Mussi) per la figlia. E’ un episodio emblematico e significativo che precede di poco gli intrallazzi del Sindaco con i banchieri e che porta direttamente all’oggi. Un oggi che vede lotte tra cacicchi e correnti, un vuoto di linea politica, di valori, un riformismo che non riforma proprio niente ma si identifica con le richieste dei developers: cemento, TangEst, inceneritori, Tav; un oggi fatto di isolamento politico, su cui pesano gli attacchi verbali a chi contesta gli ospiti del Festival del Partito, agli studenti, ai centri sociali, ai No Tav della Valsusa, ai viola, ai grillini, un po’ a tutti quelli che hanno qualcosa da ridire. E’ un Partito di amministratori che se non amministrano perdono ragione di esistere.  Chi vota ancora PD? Alcune elite culturali e le loro appendici clientelari nel sistema pubblico; nelle parole di Marco Revelli, ‘…l’estremo residuo della vecchia base del PCI passata attraverso tutte le metamorfosi seguite alla Bolognina lungo la trafila che dalla Cosa Uno e Due va al PDS, ai DS e infine al PD, sublimando di tappa in tappa la propria appartenenza…in fedeltà alle persone, agli antichi compagni sopravvissuti ‘in alto’, in questa o quella istituzione, in questa o quell’ansa del nuovo Partito. Gli ‘amici del Sindaco’ o dei numerosi capi-corrente del puzzle ‘democratico’…le filiere corte delle fedeltà e delle dipendenze. Le cerchie, ‘i giri’…che compongono la stratificazione sedimentata di tutti i patti elettorali dell’ultimo ventennio,…le gerarchie e le lealtà, i giochi di scambio e le relazioni di clientela ma anche con i residui di memoria, le risorse di fiducia, gli automatismi di esauste militanze…’. Da questi giorni probabilmente viene a mancare quel che resta della classe operaia cosciente. Se vinceranno ancora il Sindaco sarà solo perché dall’altra parte c’è il nulla ma all’orizzonte non si vede più niente.  Forse ha ragione Grillo: sono già spacciati. (F.S.)

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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