Diario Tav.10 e 11 Dicembre, il weekend europeo

Il Convegno

Un velo di gelo umido si alza dai laghi quando cala il sole ad Avigliana. Per il visitatore che viene da altrove la toponomastica poco organizzata non aiuta a trovare la destinazione neanche con google map. Alle 20,30 del venerdì c’è solo qualche anima sulla main street. Aldilà, buio e deserto e non un cane a cui chiedere informazioni. Devo girare un po’ a naso per trovare il Teatro Fassino (ahi!… calma, è il padre, partigiano) dove ha luogo il primo dei due eventi del weekend europeo del Movimento No Tav, il Convegno che prevede collegamenti via Skype con le altre situazioni di lotta contro le Grandi Opere Inutili. E’ il primo ’evento internazionale’ del Movimento. Vi partecipano  i migliori analisti delle varie facce del business Alta Velocità, gente che ha lavorato per Ministeri, Ferrovie, aziende specializzate e università. Quanto viene detto conferma indirettamente che se si va appena sotto la superficie della propaganda si trovano dati difficili da smentire. Dati che, se venissero adeguatamente considerati, metterebbero in crisi il grande piano di infrastrutture. Dagli interventi di Ivan Cicconi, Gerardo Marletto, Roberto Vela, Sergio Ulgiati, impariamo per esempio che l’Europa ha in realtà già formulato da tempo intenti e direttive chiare nella direzione della sostenibilità delle opere e della riduzione dei fattori inquinanti. Solo probabilmente per la forte pressione delle lobbies dei costruttori tali intenti sono stati finora ignorati e disattesi. Apprendiamo che la nuova Company NTV di Della Valle, Montezemolo e certo Punzo, imprenditore campano in odore di camorra, ha ottenuto dal Governo Prodi in pochi mesi tutte le agibilità e garanzie per entrare sul mercato europeo dell’Alta Velocità in posizione competitiva, con un capitale iniziale di un milione di euro che grazie alle entrature ottenute ed alle ricapitalizzazioni per l’ingresso di nuovi soci (es. Intesa San Paolo) è aumentato in tre anni a 282 milioni e un parco di una trentina di vettori. Accanto a questo lampante esempio di cointeressenza tra potere politico ed economico, tra benefici pubblici ed interessi privati, c’è il caso di Trenitalia che ottiene fondi per acquistare un numero spropositato di vettori rispetto alla reale necessità per l’Italia: se NTV si muove in Europa con 28 treni, i nostri ne possiedono circa 160 per la rete nostrana. Qualcuno ci dica dove sono e che cosa ne è di tutti questi treni e perché sono stati spesi soldi pubblici per riempire i depositi di treni inutilizzati!

A testimoniare solidarietà e vicinanza di intenti valgono gli interventi dei No Ponte da Reggio Calabria, dei No Tav dalla Francia, del Comitato di via Casacci di Bologna dove un intero quartiere sfiorato dal Tav in sotterranea sulla linea Firenze- Roma denuncia da anni smottamenti, crolli e invasioni di ratti, da Portogruaro dove  si è formato da poco un Comitato di resistenza alla tratta in AV da Venezia a Trieste, della Fiom, dei No Dal Molin, dei No Tangest, degli aquilani del Comitato 3.32, dei fiorentini contro il sottoattraversamento della città, dei tedeschi dello Stuttgart 21, dei Comitati di Terzigno e dell’Area Vesuviana che stavano manifestando dietro lo striscione Da Terzigno alla Valsusa. Il teatro è strapieno e lo rimane fino alla fine ma più che il successo di pubblico, che certo non era in dubbio, chi bada alla sostanza delle cose deve registrare l’avanzamento dei lavori del Movimento No Tav per saldarsi a forze diffuse sempre più interessate a collaborare stringendosi in una rete di rapporti nazionali ed europei che potrà dare buoni frutti sia in prospettiva politica sia nel futuro prossimo. Da questa rete di contatti il Movimento della Valsusa emerge come riferimento politico ed esempio trainante per tutti gli altri. Infine, e non meno importante, con questo convegno vengono potenziati i sistemi di comunicazione del Movimento grazie a nuovi legami con gruppi di giovani informatici locali che hanno collaborato in massa alla realizzazione dell’evento: una trentina di ragazzi che con un minimo autocoordinamento hanno stabilito ponti wi-fi, collegamenti in banda larga e altre diavolerie telematiche. Avranno certo modo di rendersi ancora più utili nei mesi a venire.

Il corteo

Come secondo atto di questo weekend europeo, il giorno dopo, sabato, si è tenuta a Susa una manifestazione in concomitanza con altre a Bayonne, Terzigno e Stoccarda, in un magnifico pomeriggio di sole che manteneva la temperatura sui 9 gradi. Un corteo di circa il doppio di partecipanti degli attuali iscritti torinesi al PD ha risposto alla lettera di Virano alle famiglie valsusine. Lo scopo era quello di coinvolgere la borgata di San Giuliano destinata da Ltf ad ‘ospitare’ un enorme cantiere e ad investire polemicamente la Sindaca voltagabbana Amprino delle sue responsabilità nell’accettare di fare di Susa un cantiere permanente per i prossimi 15 anni. Tanto più da quando la Regione ha annunciato che non ci sono i soldi per le compensazioni sbandierate in questi anni ( e per cui un Saitta ha speso di suo un po’ di soldi pubblici per alimentare un comitato di specialisti, suoi clientes e peones). Un esito, per le compensazioni, che era ampiamente prevedibile almeno dall’inizio dell’attuale crisi finanziaria. La simpatia della gente per una Sindaca che convoca clandestinamente per colloqui individuali, a Municipio chiuso, i cittadini che protestano per le paventate devastazioni, è stata espressa nei modi più creativi dalla folla e significativamente dalla sistemazione di una bandiera No Tav sul balcone del Municipio.

Il corteo non è stato tra i più partecipati, certo non come l’ultimo da Vaie a Chiusa ma 5-6000 persone sotto Natale e per onorare un appuntamento europeo acquisito ma non ancora assimilato rappresenta un segnale chiaro per chi vuole occupare militarmente la Valle: sotto questi numeri non si va MAI.

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

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