INCHIESTA – Il CICAP: Men in Black?

Avete mai visto una puntata di Voyager o un programma tv dedicato a un qualche cosiddetto ‘mistero’? C’è sovente nel contradditorio che segue i servizi un signore, tal Massimo Polidoro, che con sorriso dalemiano, tipico di chi la sa lunga, è addetto a ‘smontare’ qualsiasi fenomeno anomalo. Me lo ricordo nel salotto di Vespa in una puntata dedicata al  veggente torinese da tempo scomparso, Gustavo Rol: Polidoro faceva a gara col Mago Silvan nel demolirne le presunte capacità paranormali ricordate da testimoni, tra cui il giornalista Vittorio Messori, che con molto garbo e qualche umano imbarazzo dovuto alla delicatezza dell’argomento davano testimonianza degli ‘esperimenti’ a cui avevano personalmente assistito o addirittura partecipato. Gente che verosimilmente nulla aveva da guadagnare nel sostenere la straordinarietà di Rol. Il Mago Silvan rivelava subito che Rol non l’aveva mai voluto ricevere malgrado le sue ripetute richieste e che quindi era sicuramente un impostore (voi ricevereste il Mago Silvan?); il Polidoro invece, che si presentava come membro del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), non si distingueva tanto per gli argomenti, peraltro non dissimili da quelli di Silvan, quanto per il sarcasmo e  la singolare aggressività nei confronti dei testimoni e della materia in discussione. L’argomento forte del nostro è sempre il seguente: ‘la scienza non lo spiega quindi non può essere, tuttalpiù è una bufala’. E tanti saluti all’ Inquisizione e a Galileo.

Ogni volta che mi imbatto in quel signore o in altri suoi colleghi di CICAP mi pongo sempre le stesse domande: ma non sarà che la scienza oggi non è in grado di spiegare cose che forse in qualche futuro sarà in grado di spiegareNon è forse la scienza materia in evoluzione quanto la storia dell’umanità? Che razza di atteggiamento scientifico è quello che nega a priori un’ipotesi invece di accettarla per andarla a verificare con animo e mente liberi?Perché tanto accanimento nel voler dimensionare qualsiasi fenomeno anomalo o ‘straordinario’ nel ridicolo?

Insomma, in ogni occasione di dibattito su un qualsiasi argomento fuori dall’ordinario l’onnipresente membro del CICAP è pronto a sminuire, smentire, ridicolizzare, dare una versione prosaica degli avvenimenti. E la conclusione sostanzialmente è poi sempre la stessa: ‘non ci può essere anomalia’. Non è strano tutto questo?

Io l’ho trovato strano ed ho fatto una piccola indagine da cui è scaturito qualcosa di interessante (e forse sì, in questo caso, anomalo). Sentite un po’.

Il CICAP è stato fondato nel 1989, si definisce Organizzazione Educativa e senza finalità di lucro. La sua missione è ‘ promuovere l’indagine scientifica e critica sul paranormale’ e fa parte di una rete internazionale di enti che si chiama European Council of Skeptical Organizations (ECSO) . E’ presente in ben 14 regioni italiane. Tra i membri, due apprezzati divulgatori scientifici, Piero Angela e Piero Bianucci (La Stampa-Tuttoscienze). Tra i fondatori c’è naturalmente LUI, il Polidoro, e la sua scheda biografica ci dice che ‘…è considerato uno dei maggiori esperti internazionali nel campo del mistero e della psicologia dell’insolito’(?). E’ stato allievo del mago americano James Randi, detto ‘Magic Randi’, che lo ha folgorato con i suoi trucchi e da allora convinto a dedicarsi allo smascheramento di tutti gli impostori che ingannano l’umanità, tranne Vanna Marchi. Poca scienza in tutto ciò. E’ particolarmente prolifico in materia di libri, ne ha scritti o co-scritti una trentina dal 1995 (una media di due all’anno!).

L’ECSO, la casa-madre che mostra nel sito un Calendario Eventi desolatamente vuoto, si dà per scopo:

1)      Proteggere il pubblico dalle terapie non comprovate, 2) Investigare con testi e  esperimenti le affermazioni che contraddicono l’attuale conoscenza scientifica, in particolare quelle relative al paranormale o allo pseudo-scientifico, 3) Promuovere politiche pubbliche basate sulla pratica scientifica.

Il roster dell’associazione vede come Presidente certo Amardeo Sarma (Germania), il

Vicepresidente Jirì Gryar (Rep. Ceca) e nel Board, Michael Heap (UK), Paul O’Donoghue (Eire), Tim Trachet (Belgio), nomi che a tutta prima non mi dicono niente ma, guarda guarda chi c’è: il nostro Massimo Polidoro. Ci torneremo ma intanto la nostra ricerca prosegue seguendo la filiera fornita dai siti.

Tra le organizzazioni affiliate all’ECSO sono segnalati il CSICOP  ed il CSI (Committee for the Skeptical Inquirer) negli USA.

 Il CSICOP, per esteso Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal , una denominazione che richiama immediatamente quella del  CICAP, è in attività dal 1976. Nella dichiarazione di intenti si legge: ‘Il CSICOP incoraggia l’investigazione critica del paranormale e delle affermazioni delle pseudo-scienze da un punto di vista responsabile e scientifico e divulga l’informazione sui risultati delle ricerche alla comunità scientifica e al pubblico’  Nel Settembre 2006, il CSICOP diventa CSI per ragioni prevalentemente mediatiche (per facilità di utilizzo e perché il termine paranormale viene giudicato limitativo).

Missione dichiarata è ‘promuovere la ricerca scientifica, l’investigazione critica e l’uso della ragione nell’esaminare affermazioni controverse’.

Oltre alla propria Newsletter, il CSI pubblica il magazine Skeptical Inquirer in cui i membri si pronunciano su ogni tipo di argomento misterioso. Nel lungo elenco dei Fondatori (un’ottantina), spiccano nomi di scienziati, scrittori, filosofi, tra cui tre premi Nobel ma in realtà chi scrive sull’Inquirer  o chi ‘investiga’sono quasi esclusivamente i peones e la loro caratteristica primaria è quella dei propagandisti non dei ricercatori. Nei loro scritti i dati vengono selezionati e la realtà viene rappresentata in modo distorto. Il fisico nucleare Stanton T. Friedman, compagno di corso di Carl Sagan all’Università di Chicago, fa un’analisi impietosa del metodo analitico su un numero a campione (www. stantonfriedman.com). Seppure molto carente sul piano della ricerca scientifica, il CSICOP eccelleva nelle pubbliche relazioni: i suoi membri pubblicavano scritti a nome dell’organizzazione su diversi periodici, dal Smithsonian al Readers’ Digest ed altri. Ciò che li distingueva dagli articoli di accademici e scienziati tuttavia era tipicamente il tono, lo stile,  l’utilizzo di standard propagandistici come l’attribuzione a priori di etichette come ‘impostori’ o di termini come ‘pseudoscienza’, ‘nonsense’ o per appellarsi genericamente agli ‘scienziati’ o ad ‘autorità’, senza ulteriori riferimenti o specifiche.

Tra i membri del CSICOP c’era Philip J. Klass, recentemente deceduto, non uno scienziato ma un ingegnere prestato al giornalismo. Dal 1952 infatti, dopo alcuni anni di lavoro alla General Electric, grande corporation appaltatrice del Pentagono per armamenti ed energia nucleare, Klass si dedica alla rinomata rivista di settore aerospaziale Aviation Weekly & Space Technology  per la quale scrive di progetti militari con preferenza per quelli finanziati con ‘fondi neri’ del bilancio della Difesa e della CIA. Si ritira da Aviation Weekly nel 1986 ma continua dall’esterno a collaborare sugli stessi argomenti. Contemporaneamente si dedica anima e cuore al fenomeno degli UFO e si fa un nome intervenendo pubblicamente ogni qualvolta si affronti l’argomento, duellando verbalmente con i ricercatori indipendenti, partecipando come contradditore a numerosi dibattiti in TV e distribuendo ad ogni opportunità comunicati e articoli di discusso contenuto scientifico ai media.

Malgrado le sue scarse credenziali scientifiche Klass risulta che abbia sempre avuto buona udienza presso i media, gli ambienti militari e dell’intelligence . Nel corso della carriera, si segnala sovente per adottare metodi scorretti (calunnie, falsi, attacchi personali e insinuazioni nei confronti di colleghi e ricercatori per far ritirare inviti a conferenze o trasmissioni radiotelevisive o incarichi di varia natura, disturbi nei convegni, intimidazioni). Richard Dolan, storico del fenomeno e della ricerca sugli UFO, ha dichiarato che ‘…le analisi di Klass sul fenomeno erano di scarsa profondità e politicamente motivate…una delle sue prime motivazioni nel voler demolire (la ricerca sugli UFO) rivela l’ esplicito sostegno (alle posizioni del ) governo e della comunità della sicurezza nazionale…Il suo lascito sta tutto negli sforzi di persuadere spaventandoli i suoi bersagli. Se lo facesse o no per conto della comunità dell’intelligence ad oggi non è stato dimostrato pubblicamente ma gli indizi sembrano andare in quella direzione…

Oltre che sullo SI, i membri CSI pubblicano le loro opinioni sulle edizioni Prometheus Books (Edizioni Prometeo, le stesse pubblicizzate dal CICAP) che oltre che sfrucugliare ogni aspetto del sapere spirituale e dei misteri universali (buoni quando si tratta di specularci ambiguamente con titoli di richiamo per gli sprovveduti), offrono anche un vasto catalogo su argomenti sessuali (Storia del Preservativo, Guida per ragazze al successo nel sesso, transgender, travestitismo, ecc.); tra gli autori offerti ritroviamo diversi membri CSI. L’associazione dei soggetti nell’amplissimo, generalista, catalogo è tale da incuriosire e fa venire in mente, tutto sommato, che il finanziamento incrociato di attività proficue con altre non proficue è considerato caratteristico dei maneggi dei servizi segreti di tutto il mondo. Del resto, con cosa si finanziano i nostri ‘scettici’? Loro dichiarano ‘con le quote associative, gli abbonamenti, le donazioni’…voci che risaputamente non portano molto in cassa. Eppure sembra che i nostri scettici dispongano di buoni mezzi se, ogniqualvolta le cronache lo richiedano, si mobilitano all’istante e utilizzano anche  voli privati per la rilevazione aerea.

E tutto questo, pensate un po’, per il nobile scopo di ‘contribuire a promuovere la scienza’, come se la ‘scienza’ avesse bisogno di loro, contro schiere di prestigiatori e immaginari detrattori! Ha senso?

Non per niente, alcune fonti giornalistiche americane apertamente concordano nel riferirsi all’ex CSICOP come di una ‘front organization’ della comunità dei servizi di intelligence USA, dedita alla manipolazione dei media, un ente di facciata, in cui non necessariamente tutti i membri conoscono i legami con la casa-madre, ma che contribuisce a manipolare l’opinione pubblica nell’ambito di più ampie operazioni di propaganda, spesso utilizzando e coinvolgendo nomi di rilievo pubblico (in Italia, oltre ai citati Angela e Bianucci, figurano in lista i migliori nomi dell’establishment scientifico: Margherita Hack, Umberto Veronesi, Tullio Regge, Piergiorgio Odifreddi, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia).

Malgrado i nomi esibiti, il CICAP non è noto per sponsorizzare la ricerca scientifica. La sua principale funzione sembra piuttosto quella di negare sempre, di opporsi agli approfondimenti scientifici, bloccando e screditando qualsiasi iniziativa che non risponda a criteri ortodossi, ufficiali. Non sono scettici, sono piuttosto demolitori organizzati. Conoscono già le risposte per cui non hanno bisogno di fare ricerca o investigare. Preferiscono operare per alimentare i tabù che con il ridicolo sbarrano la strada alla considerazione di argomenti evitati dagli ambienti scientifici ufficiali per mantenerli marginali. Sembrano ignorare che la ‘scienza ufficiale’ è solo una punta di iceberg nel mare della ricerca parcellizzata e semiclandestina dei laboratori privati di università, corporations ed enti ‘altri’, finanziati perlopiù dai budget ‘neri’ dei governi mondiali. C’è un’intera letteratura in proposito, solo a volerla considerare.

Che dire insomma di tutto questo? Per lo meno, che il CICAP sta in una compagnia piuttosto ambigua. Per Maverick, che è più scettico persino di loro, ogni altra riflessione comporta ipotesi MOLTO inquietanti.

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Info mavericknews
Organizzatore di eventi, laurea e master all'Università del Texas in Studi Americani, giornalista pubblicista dal 2009. Direttore della rivista American West, si dedica poi alle tematiche ambientali e alla cronaca delle lotte sociali. I suoi articoli sono stati pubblicati su Tg Maddalena, Tg Vallesusa, Valsusa Notizie, Prendocasa, Carmilla Online, Contropiano. Ha co-prodotto l'inchiesta filmata La Baita- Presidio No Tav in Val Clarea. Per Lu:Ce edizioni, ha pubblicato Resa dei Conti alla Maddalena. 2010-2011. Diario di due anni di lotta contro l'Alta Velocità in Valle di Susa.

7 Responses to INCHIESTA – Il CICAP: Men in Black?

  1. carlo says:

    ROL mi ha sempre affascinato. In base alle testimonianze raccolte da me personalmente (anche se sono poche e ottenute in modo indiretto da persone però attendibili) sono convinto che non fosse un truccatore di realtà. Era probabilmente una persona dotata di superpoteri come l’Uomo Ragno a cui aveva aggiunto abilità manuali e ipnotiche con tecniche di magia apprese con studi di illusionismo. Ovvero: un vero Mago che però era andato anche a scuola di illusionismo. Se avesse avuto i capelli lunghi e la barba nera, avesse vestito una tunica bianca e fosse vissuto circa 2010 anni fa avrebbe lasciato maggiore opinione di sè. Infatti ROL era capace di attraversare muri e sepolcri, di dipingere a distanza , di camminare sulle acque e probabilmente anche di moltiplicare pani, brioshes e pesci. Vivendo ai giorni nostri però ha avuto la fortuna di morire nel proprio letto, che non è poco!

  2. Paolo says:

    Molto interessante questa parte del tuo sito… non conosco benissimo la storia di ROL ma, in compenso, ho partecipato ad alcune conferenze del CICAP, l’ultima delle quali a Milano durante l’ultima fiera dell’astronomia; trattava dei cerchi nel grano; onestamente, avendo io una formazione tecnico/fisica, l’ho ritenuta abbastanza attinente e scientificamente corretta. Concordo comunque che taluni personaggi, che appaiono spesso in televisione, sembrano “messi lì” apposta per creare dubbi e discussione nell’utenza… Penso comunque che uno scienziato o un divulgatore scientifico non debba mai dare nulla per scontato ne escludere a priori alcuna soluzione. Come ebbe modo di dire Albert Einstein, infatti, «La fantasia è più importante del sapere». P.S. sono anche un grandissimo appassionato di x-files

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  5. emmanuelstorage says:

    L’ha ribloggato su Emmanuel Storagee ha commentato:
    Debunkers mestieranti

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